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Visualizzazione dei post da gennaio, 2010

Il Pd del lago: «L’acqua non si deve privatizzare»

No alla privatizzazione dell’acqua. Contro il Decreto che intende sottrarre ai cittadini un bene così indispensabile per creare un business a vantaggio dei privati, è nata una iniziativa di rilievo per la popolazione della sponda bresciana del lago. IL PARTITO DEMOCRATICO sta presentando in tutti i Consigli dei 18 comuni rivieraschi una mozione, che tra l’altro impegna a sensibilizzare sul risparmio idrico e ad incentivare la riduzione dei consumi, per difendere il diritto dei cittadini all’uso dell’acqua quale bene pubblico e inalienabile. L’illustrazione dei contenuti dell’importante iniziativa è avvenuta ieri a Salò da parte del coordinatore locale Gianpaolo Comini, del sindaco di Moniga Lorella Lavo, di Rita Flora Porretti (Gardone Riviera) e di altri esponenti della zona. Il decreto Ronchi impone di coinvolgere i privati nella gestione delle reti idriche, con inevitabile aumento delle tariffe e delle bollette. I Comuni d’altro canto conserveranno invece la proprietà, per cui con...

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

Comunicato stampa Illustrato alla stampa il documento comune promosso dal PD gardesano “NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA” MOZIONE UNITARIA NEI COMUNI DEL GARDA Salò 28 gennaio. Contro il progetto del decreto Ronchi che intende sottrarre ai cittadini un bene indisponibile quale è l’acqua, per trasformarla in un business a vantaggio dei privati, nasce in questi giorni un’iniziativa di rilievo e di significato particolari per la popolazione di tutti i Comuni della sponda bresciana del lago di Garda. Su iniziativa del Partito Democratico gardesano, infatti, in tutti i Consigli comunali dei 18 Comuni verrà presentata in questi giorni, dai gruppi consiliari di maggioranza o di minoranza che si richiamano alle posizioni del Pd, una mozione comune per difendere il diritto dei cittadini all’uso dell’acqua quale bene pubblico e inalienabile. Una difesa, allo stesso tempo, delle prerogative dei Comuni, cui viene imposto dall’alto l’obbligo di coinvolgere i privati nella gestione dell’acqua...

Privatizzare!

L’acqua sta diventando oggetto di conflitto sociale, e rischia di diventarlo in tutti i comuni italiani. Stiamo parliamo di un bene inalienabile che non dovrebbe essere nelle mani di chi ha come fine l’utile, o il dividendo.

Brescia al ballottaggio

Ancora i dati dettagliati non i sono, ma il risultato delle Primarie di Domenica non consegna una vittoria al primo turno al candidato favorito Pietro Bisinella, proposto dalla mozione Bersani. Se infatti la mozione vincitrice del congresso nazionale aveva superato la soglia del 50%, il candidato proposto dal gruppo di maggioranza perde 12 punti attestandosi al 44% delle preferenze. Lo segue Ferrari che nei seggi cittadini rastrella  il 57,60% dei consensi. La mozione "Brescia al Futuro" va molto bene anche nel nostro collegio (che comprendeva: Desenzano, Sirmione, Pozzolengo e Padenghe) con il 45%, segue Bisinella con il 28%. Ora l'assemblea provinciale neo-eletta, questo fine settimana, sceglierà il candidato tra i due più votati. Ai prossimi sviluppi!

Tasse

Sulla riforma tributaria è quasi naturale che si confonda il “come” con il “quanto”: cambiamo il modo con l’idea di pagare meno . Non è così. Se si vuole ridurre la pressione fiscale senza aumentare il debito pubblico , bisogna ridurre la spesa: obiettivo sempre valido, ma altra cosa. Riforma significa quindi, a parità di pressione, cambiare la distribuzione dell’onere tra tipologie di cespiti e contribuenti nonché le modalità tecniche del rapporto tributario; e ciò in vista di un sistema più equo, più efficiente dal punto di vista dell’impatto sull’economia e più efficiente sul piano strettamente tributario perché riduce, a parità di prelievo, i costi indiretti: costi di informazione, contabilità e pagamento per il contribuente; costi di raccolta e controllo per il fisco; costi del contenzioso per ambedue le parti. (fonte http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001493.html)

Elezioni Regionali

«Le primarie non sono un vincolo ma un'opportunità», dice Bersani sul tema candiature. Aggiunge che sono le assemblee regionali che devono decidere perchè noi siamo l'unico partito federalista. Gli altri decidono uno in una villa oppure in due o tre persone. Noi abbiamo un partito con delle assemblee. Io però ricordo che sullo statuto ci sta scritto il PD usarà le Primarie per selezionare candidati alle cariche elettive. Basta decidersi.