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Visualizzazione dei post con l'etichetta garda

Sesso, droga e disco. L’economia che non conosce crisi.

Ha riaperto venerdì notte il Biblò, patinata discoteca del Garda passata anche nelle mani di Lele Mora, dopo i lavori di ristrutturazione resi necessari dopo l’incendio di qualche anno fa. Nella storia del locale troviamo sequestri per infiltrazione mafiosa, ma non è l’unico ad infiammare le notti gardesane, aveva contribuito anche il “Sesto Senso” incendiato anch’esso nello stesso periodo. Le voci di corridoio riportavano questi eventi come scaramucce tra le proprietà, ma sappiamo che l’incendio doloso è una pratica ben usata dalla mafia e ormai possiamo contare diversi episodi anche al nord, dalla riviera del Garda a quella dei fiori in Liguria. Oggi possiamo asserire che la florida economia gardesana è oggetto di attenzioni particolari delle mafie, non solo italiane. Era il ’97 quando polizia e carabinieri aprivano il vaso di pandora scoprendo una base logistica della droga sul Garda, una piattaforma che smaltiva in pochi anni 2.200kg di cocaina sudamericana. Nell’estate del 2007 fu...

Irrazionale fame di cemento.

Gardone Riviera continua a perdere, un pezzo dopo l’altro, il suo un tempo grandioso patrimonio di edifici storici, testimonianze del tempo in cui la Riviera era la meta del miglior turismo d’èlite europeo. A DIMOSTRAZIONE, l'abbattimento previsto in questo 2010 (licenza rilasciata il 2 aprile a conferma delle autorizzazioni concesse dall'emministrazione precedente) della storica Villa Dewall, ai primi del Novecento dimora del colonnello Heinrich von Dewall, stravagante ufficiale tedesco in pensione che la fece costruire in posizione panoramica all'inizio della Torricella (attuale via del Vittoriale), vicino al suo albergo (ancora oggi esistente), la bella Pension Bellevue. Villa Dewall fu edificata oltre un secolo fa, nel 1904. L'ormai storica dimora, dotata di vasto giardino, sorse in un comprensorio che meriterebbe di essere strenuamente conservato : oltre al Bellevue vi era poco sopra Villa Schäfer, diventata poi albergo Villa Ella e a sua volta tras...

Sirmione in testa alla classifica del consumo di suolo

E’ notizia di pochi giorni fa, pubblicata su diverse testate locali e nazionali, della denuncia di LegaAmbiente circa il consumo di suolo sul Garda bresciano. ( BresciaOggi-21luglio2010-c onsumosuolo ) Il numero impressionante è quello dei 6 milioni e 373 mila metri quadri di nuove urbanizzazioni fra il 1999 e il 2007. I dati peggiori sul basso garda (Sirmione, Lonato e Desenzano) che hanno utilizzato 3.924 mila metri quadrati di suolo, pari al 3.3% di quello disponibile, passando dal 20.3% al 23.6%. Sirmione ha consumato quasi il 60% del suo territorio   è il comune gardesano più cementificato, in relazione alla sua superficie (4,6mln su 7,8mln di mq). Da sottolineare che il dato è riferito al 2007 e visti recenti interventi come quello di San Vito, forse il peggiore sfregio ambientale di tutti i tempi, saremo su una percentuale ancora più elevata. Di fronte a questa situazione il nuovo PGT Sirmionese non può considerarsi contenitivo, così come lo ha definito l'Ass...

Provincia del Garda

Se ne parlava da anni, e ora si potrà discutere degli interessi del lago di Garda a un tavolo unico, dove si siederanno i rappresentanti delle province di Brescia, Verona, Trento e Mantova, per lavorare nell'interessa di un territorio condiviso. La costituzione del comitato di coordinamento interprovinciale «Province del Garda», così si chiama, è stata approvata dal Consiglio provinciale bresciano martedì: sarà anche il soggetto politico interlocutore delle regioni, del governo centrale e della Ue. Valorizzare il Benaco vuol dire rispondere a una domanda del mercato turistico, di notevole importanza economica, che troppo spesso però ha trovato risposte delimitate dai confini con conseguenti inutili frammentazioni e una debolezza dell'area anche in fase promozionale. «Si è voluto fare un comitato e non un ente - spiega a seduta conclusa Paolo Formentini, desenzanese e consigliere provinciale della Lega Nord -, così non comporta spese. È una coordinazione di quan...

Arrestato il Sindaco di Tremosine

Arrestato il sindaco di Tremosine e altri dipendenti del Comune o legati alla Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano. Denominata "Operazione Alto Lago”, l'azione dei carabinieri della Compagnia di SAlo ha portato alla notifica di due ordinanze di custodia cautelare a carico di Diego Ardigò, attuale Sindaco del Comune di Tremosine (BS), nonché funzionario della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e D.L. dipendente dell’Ufficio Tecnico LL.PP. dello stesso ente. Il primo è finito in manette, in regime di “arresti domiciliari”, mentre il secondo è stato sottoponendo alla misura cautelare “dell’obbligo di presentazione alla P.G.”. Nell’indagine risultano coinvolti un ulteriore dipendente dell'ente, nonché tre legali rappresentanti di società appaltatrici di opere pubbliche. Sono in atto numerose perquisizioni locali finalizzate al rinvenimento e sequestro di documentazione ritenuta utile al proseguo delle indagini. I provvedimenti sono stati emessi dal GIP presso i...

Vertici di Garda Uno sotto inchiesta

Indagati i vertici del consorzio Garda Uno, che gestisce l'acquedotto comunale di San Felice del Benaco, per l'epidemia causata dall'acqua infetta che colpì circa duemila persone nel giugno 2009. Il sostituto procuratore Paolo Abritti, della procura della Repubblica di Brescia, ha chiuso l'indagine e ha notificato un avviso di garanzia al presidente, al direttore generale e al responsabile del settore idrico del consorzio Garda Uno per "epidemia colposa". Secondo il magistrato sono responsabili per l'epidemia di gastroenterite che colpì la popolazione del piccolo centro gardesano. Abritti accusa i vertici di Garda Uno spa, consorzio a totale partecipazione pubblica (i soci sono 24 comuni del garda e la Provincia), di imperizia, imprudenza, negligenza e inosservanza delle norme per la gestione dell'acquedotto. IN SOSTANZA per il magistrato l'epidemia si poteva evitare adeguando l'impianto e con la corretta manutenzione dell'impianto di di...

Mafia sul Garda

"Sul Garda mafia, camorra e 'ndrangheta investono il denaro della droga. All'ombra di residence di lusso, night, grand hotel e centri nautici, i tentacoli della piovra. Polizia e carabinieri non hanno dubbi: la criminalita' organizzata e' sbarcata sul lago di Garda, il piu' grande lago italiano, investendo nell'edilizia, nel commercio e anche tentando la scalata in aziende in dissesto." Così iniziava un articolo del Corriere datato 1997, sono passati più di dieci anni, ma lecose non sembrano migliorare. Notizie inquietanti passano ai telegiornali che riportano una situazione allarmante. L'operazione, denominata “Benaco” e condotta dalla Dia di Padova all'alba di ieri (ndr 5 ottobre 2009), ha consentito di stroncare redditizie attività usurarie ed estorsive ai danni di commercianti del comprensorio del Lago di Garda, ed è seguita alla confisca di un patrimonio immobiliare del valore di oltre 3 milioni di euro nel quale erano stati reinvestiti i ...

SIRMIONE, PARTITO DEMOCRATICO: NASCE IL COMITATO A SOSTEGNO DI MARINO.

Nasce sul Garda per iniziativa del referente Andrea Volpi il «Comitato Garda per Marino», uno dei tre candidati alla segreteria nazionale del Pd. Il comitato fa parte del gruppo provinciale, raggiungibile dal sito internet www.bresciaconmarino.org. Il prossimo incontro è in programma venerdì alle 18 al circolo Pd di via Eiunaudi, 22 a Colombare di Sirmione. Informazioni al numero 030 - 9906112. PREGO TUTTI I GARDESANI DI MANDARE UNA MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO: garda-subscribe@bresciaconmarino.org fonte: bresciaoggi 2 settembre

Pd, i bresciani di Marino per la «laicità»

Giornale di Brescia 2 agosto 2009 - Andrea Spitti Pierangelo Ferrari: «Il dibattito deve superare l’oligarchia». La mozione si sviluppa anche on line «La laicità come modo per rimettere al centro della nostra cultura il valore della libertà». Su questo puntano i sostenitori bresciani del senatore Ignazio Marino nella corsa alla segreteria del Partito democratico. Ma cosa significa laicità per Marino? «La laicità è un metodo - risponde l’onorevole Pierangelo Ferrari -. Significa far circolare il dibattito al nostro interno, portando le questioni fuori dal circuito ristretto dell’oligarchia. Laicità vuol dire anche decidere, perché un partito che non decide perde di credibilità. Una volta che la decisione è stata presa, è necessario rispettarla». Il documento di Marino si chiama «Wiki-mozione», richiamando così Wikipedia, l’enciclopedia libera online: «Significa che la mozione cresce e si sviluppa con l’apporto di tutti», osserva Andrea Volpi. Tra i punti in rilievo, per il congresso di ...

la Valutazione Sirmionese Strategica

Posto l'articolo sulla "Valutazione Ambientale Strategica" (VAS), pubblicato su "Sirmione Democratica". Spero non sia troppo pesante!