Ha riaperto venerdì notte il Biblò, patinata discoteca del Garda passata anche nelle mani di Lele Mora, dopo i lavori di ristrutturazione resi necessari dopo l’incendio di qualche anno fa. Nella storia del locale troviamo sequestri per infiltrazione mafiosa, ma non è l’unico ad infiammare le notti gardesane, aveva contribuito anche il “Sesto Senso” incendiato anch’esso nello stesso periodo. Le voci di corridoio riportavano questi eventi come scaramucce tra le proprietà, ma sappiamo che l’incendio doloso è una pratica ben usata dalla mafia e ormai possiamo contare diversi episodi anche al nord, dalla riviera del Garda a quella dei fiori in Liguria. Oggi possiamo asserire che la florida economia gardesana è oggetto di attenzioni particolari delle mafie, non solo italiane. Era il ’97 quando polizia e carabinieri aprivano il vaso di pandora scoprendo una base logistica della droga sul Garda, una piattaforma che smaltiva in pochi anni 2.200kg di cocaina sudamericana. Nell’estate del 2007 fu...