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Visualizzazione dei post con l'etichetta mafia

Sesso, droga e disco. L’economia che non conosce crisi.

Ha riaperto venerdì notte il Biblò, patinata discoteca del Garda passata anche nelle mani di Lele Mora, dopo i lavori di ristrutturazione resi necessari dopo l’incendio di qualche anno fa. Nella storia del locale troviamo sequestri per infiltrazione mafiosa, ma non è l’unico ad infiammare le notti gardesane, aveva contribuito anche il “Sesto Senso” incendiato anch’esso nello stesso periodo. Le voci di corridoio riportavano questi eventi come scaramucce tra le proprietà, ma sappiamo che l’incendio doloso è una pratica ben usata dalla mafia e ormai possiamo contare diversi episodi anche al nord, dalla riviera del Garda a quella dei fiori in Liguria. Oggi possiamo asserire che la florida economia gardesana è oggetto di attenzioni particolari delle mafie, non solo italiane. Era il ’97 quando polizia e carabinieri aprivano il vaso di pandora scoprendo una base logistica della droga sul Garda, una piattaforma che smaltiva in pochi anni 2.200kg di cocaina sudamericana. Nell’estate del 2007 fu...

RETE ANTIMAFIA di BRESCIA

VENERDI’ 19 NOVEMBRE 2010, ore 23.30 - via dei Colli Storici, Desenzano del Garda, RIAPRIRA' IL DISCO BIBLO’ In questi giorni a Brescia si sta svolgendo , nel disinteresse generale, un processo contro una ‘ndrina che utilizzava le discoteche del Basso Garda come base per i suoi traffici (droga, armi, prostituzione). Un gruppo di associazioni, preoccupate da quanto emerso durante il dibattimento, ha fondato la RETE ANTIMAFIA di BRESCIA. Ora vogliamo sensibilizzare il popolo della notte relativamente a tutto ciò, con un VOLANTINAGGIO DAVANTI ALLA DISCOTECA per mantenere alta l’attenzione su quello che è successo e potrebbe succedere di nuovo sulle rive del Garda!   Ritrovo ore 23.30 al parcheggio del Biblò! VI ASPETTIAMO!!

Mafia sul Garda

"Sul Garda mafia, camorra e 'ndrangheta investono il denaro della droga. All'ombra di residence di lusso, night, grand hotel e centri nautici, i tentacoli della piovra. Polizia e carabinieri non hanno dubbi: la criminalita' organizzata e' sbarcata sul lago di Garda, il piu' grande lago italiano, investendo nell'edilizia, nel commercio e anche tentando la scalata in aziende in dissesto." Così iniziava un articolo del Corriere datato 1997, sono passati più di dieci anni, ma lecose non sembrano migliorare. Notizie inquietanti passano ai telegiornali che riportano una situazione allarmante. L'operazione, denominata “Benaco” e condotta dalla Dia di Padova all'alba di ieri (ndr 5 ottobre 2009), ha consentito di stroncare redditizie attività usurarie ed estorsive ai danni di commercianti del comprensorio del Lago di Garda, ed è seguita alla confisca di un patrimonio immobiliare del valore di oltre 3 milioni di euro nel quale erano stati reinvestiti i ...