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Visualizzazione dei post da luglio, 2010

Sirmione in testa alla classifica del consumo di suolo

E’ notizia di pochi giorni fa, pubblicata su diverse testate locali e nazionali, della denuncia di LegaAmbiente circa il consumo di suolo sul Garda bresciano. ( BresciaOggi-21luglio2010-c onsumosuolo ) Il numero impressionante è quello dei 6 milioni e 373 mila metri quadri di nuove urbanizzazioni fra il 1999 e il 2007. I dati peggiori sul basso garda (Sirmione, Lonato e Desenzano) che hanno utilizzato 3.924 mila metri quadrati di suolo, pari al 3.3% di quello disponibile, passando dal 20.3% al 23.6%. Sirmione ha consumato quasi il 60% del suo territorio   è il comune gardesano più cementificato, in relazione alla sua superficie (4,6mln su 7,8mln di mq). Da sottolineare che il dato è riferito al 2007 e visti recenti interventi come quello di San Vito, forse il peggiore sfregio ambientale di tutti i tempi, saremo su una percentuale ancora più elevata. Di fronte a questa situazione il nuovo PGT Sirmionese non può considerarsi contenitivo, così come lo ha definito l'Ass...

Una cascata di firme

1.400.000 firme depositate in Cassazione a sostegno dei tre quesiti referendari a favore dell'acqua pubblica. Un grande successo, un risultato mai visto nella storia dei referendum promossi nel nostro paese. Chi era scettico sul percorrere una strada, quella referendaria, consumata da tanti mancati quorum, deve ricredersi. Nella provincia di Brescia si erano preventivate 15mila firme, invece sono state superate le 44.000 firme, con importanti risultati delle  Valli. Anche il Garda ha dato il suo importante contributo con migliaia di firme raccolta da associazioni, comitati, liste civiche e dal pd gardesano che ha sostenuto i tre quesiti referendari dall'inizio di questa avventura. Ora attendiamo la data ufficiale del voto e teniamo in caldo i motori per vincere anche la gara del quorum. Una cosa è certa chi aveva sminuito e criticato i sostenitori dell'acqua pubblica (il vicesindaco sirmionese wilde - lega, ndr), deve prepararsi ad un'ondata che spazzerà via il decr...

Provincia del Garda

Se ne parlava da anni, e ora si potrà discutere degli interessi del lago di Garda a un tavolo unico, dove si siederanno i rappresentanti delle province di Brescia, Verona, Trento e Mantova, per lavorare nell'interessa di un territorio condiviso. La costituzione del comitato di coordinamento interprovinciale «Province del Garda», così si chiama, è stata approvata dal Consiglio provinciale bresciano martedì: sarà anche il soggetto politico interlocutore delle regioni, del governo centrale e della Ue. Valorizzare il Benaco vuol dire rispondere a una domanda del mercato turistico, di notevole importanza economica, che troppo spesso però ha trovato risposte delimitate dai confini con conseguenti inutili frammentazioni e una debolezza dell'area anche in fase promozionale. «Si è voluto fare un comitato e non un ente - spiega a seduta conclusa Paolo Formentini, desenzanese e consigliere provinciale della Lega Nord -, così non comporta spese. È una coordinazione di quan...

SALO'. Il consiglio unito sulla mozione per l'acqua pubblica

«L’acqua è una fonte di vita insostituibile, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi - sostiene la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Salò -. L’acqua costituisce un bene dell’umanità: universale, pubblico e indisponibile, che appartiene a tutti. Per i servizi idrici è necessaria una gestione pubblica. Questo non solo per le infinite connessioni col rispetto dei diritti, a cominciare da quello alla sopravvivenza, le condizioni di vita e di lavoro, la salute e l’igiene, la produzione agricola e industriale, la sicurezza alimentare, l’ambiente e altri mille aspetti sui quali non è possibile fare un passo indietro, ma anche perché la privatizzazione dell’acqua ha dimostrato, in Europa come nei Paesi meno sviluppati, di produrre effetti economici negativi, inefficienze, sprechi, mancanza di investimenti, carenza di qualità e sfruttamento incondizionato del territorio, con deviazione di fiumi e corsi che impoveriscono l’agricoltura ...

La Mille Miglia Ecologica tocca il lago di Garda

L’e-miglia quest’estate lancia il guanto di sfida alla prima grande corsa e accompagnerà i rallisti e le loro equipe, ma anche i produttori e spettatori a vivere una grande avventura col fiato sospeso. E-miglia é sinonimo di classe e mito, affiancando la classica gara di rally a tecnologie moderne ed orientate verso il futuro. Da 101 anni a questa parte le competizioni più famose, come il noto rally Targa Florio, la mitica Mille Miglia o il rally di Monte Carlo, hanno messo a dura prova uomo e macchina, ponendo l’industria automobilistica davanti a nuove sfide che esigono soluzioni innovative, uno sviluppo graduale e duro lavoro da pioniere. L’Offroad Solutions é quindi lieta di richiamare tutti gli appassionati alla sua prima gara rally all’insegna di un’unica finalità: "Dimostrare finalmente al mondo quanto possa essere efficiente e competitiva la mobilità sostenibile." e-miglia gardaQuesta nuova tipologia di mobilità ecologica offre grandi vantaggi per il nostro spaz...

«Service Tax», nuova imposta di 353 euro per chi vive in città

LA NOVITÀ annunciata dal Governo - come evidenziato da Il Sole 24 Ore - sarà definita questo mese da uno dei cinque decreti di attuazione del federalismo fiscale. Farà sintesi di tutte le voci del fisco del «mattone» tuttora in essere; le componenti saranno Ici, Irpef su affitti e seconde case, imposta di registro e ipocatastali sulle compravendite. Saranno le città lombarde, più in generale quelle del Nord, con i più alti livelli procapite della nuova imposta immobiliare unica: potrebbe diventare una delle voci più significative sul fronte delle entrate comunali. UN DATO dal quale non si discostano di molto quelli di Milano, Lecco, Como, Pavia e Biella. Poco distante Brescia che, a livello nazionale, si piazza al 24° posto con 353 euro procapite, 67 milioni di raccolta complessiva pari al 18,4% delle entrate della Loggia. L'impatto nella nuova tassa sarà legato anche alla posizione turistica: quanto più un Comune è ubicato in zona di vacanze, ricco di seconde case e con maggio...

Tempo bruciato

Il Governo Berlusconi si arrovella sulle intercettazioni e sui problemi di pochi, litiga e si divide, la manovra chiede sacrifici assurdi alle Regioni, tant'è che anche Formigoni è costretto a protestare. Brancher si dimette in tribunale, il ministro "flash" lascia il dicastero senza aver capito ancora bene quali fossero le sue mansioni. Epocale l'intervista dove, rispondendo al giornalista che lo interrogava sulle sue mansioni, disse di andare a leggersi le carte. Lui ne era all'oscuro. Intanto la crisi va avanti, colano a picco i consumi delle famiglie italiane e, cosa alquanto preoccupante, calano anche i consumi di alimentari. Il voto di giovedì avrebbe messo in crisi il governo probabilmente, ma la dipartita di Brancher prima del tempo hanno salvato l'esecutivo. In ogni caso i politici del "Cencelli" stanno già paventando governi tecnici o di larghe intese. Le urne a mio parere sarebbero l'unica via.